PARCO ECOLOGICO NAZIONALE
E’ permessa solo la pesca sportiva in numero limitato e l’allevamento e la pesca dell’aragosta, mentre è stato proibito ogni altro tipo di pesca commerciale. L'enorme distesa di sabbia, cespugli o isolotti di mangrovie tra flats abbaglianti e canali turchesi lascia senza fiato.
In un anfratto uno squalo nutrice sembra sonnecchiare, mentre una grande razza si stacca dal fondo poco più avanti come in una favola. I subacquei si immergono nelle emozioni tra Silky, Lemon, Bull e Grey Reef Shark, oppure fluttuano tranquilli tra decine di aquile di mare o cernie giganti che nuotano attorno maestose ed indisturbate.
Oltre la barriera sono presenti delfini, pesci vela, marlin e squali balena.
La flora è rappresentata principalmente dai tre tipi di mangrovie: la bianca (Laguncularia racemosa), la rossa (Rhizophora mangle) e la nera (Avicennia germinans).
Sono presenti, inoltre, vari tipi di palme (Reistonea regia e Microcycas calocoma) e pini (Pinus cubeniss).
Per quanto riguarda la fauna, le isole sono abitate soltanto da iguana (Cyclura macleayi), caimani e quella specie di nutria-castoro chiamata ‘jutia’ (Capromys sanfelipensis).
Qui vivono anche decine di specie diverse d’uccelli come pellicani, aquile, cormorani, vari tipi d’aironi e fenicotteri.
Nel mare, oltre alle migliaia di pesci, ci sono enormi tartarughe marine di tre diverse specie, molti tipi di molluschi e granchi, calamari, gamberi e meduse. Tutto è esattamente come quando vi giunse Cristoforo Colombo 500 anni fa. È un mondo che va al di là d’ogni immaginazione.
Sotto la superficie, l’acqua è limpidissima; il paesaggio di una bellezza emozionante: tunnel, canyons profondi ricoperti di coralli, gorgonie e spugne di ogni colore, fanno sentire parte integrante di questo mondo meraviglioso.
In un anfratto uno squalo nutrice sembra sonnecchiare, mentre una grande razza si stacca dal fondo poco più avanti come in una favola. I subacquei si immergono nelle emozioni tra Silky, Lemon, Bull e Grey Reef Shark, oppure fluttuano tranquilli tra decine di aquile di mare o cernie giganti che nuotano attorno maestose ed indisturbate. Oltre la barriera sono presenti delfini, pesci vela, marlin e squali balena. La flora è rappresentata principalmente dai tre tipi di mangrovie: la bianca (Laguncularia racemosa), la rossa (Rhizophora mangle) e la nera (Avicennia germinans). Sono presenti, inoltre, vari tipi di palme (Reistonea regia e Microcycas calocoma) e pini (Pinus cubeniss).
Per quanto riguarda la fauna, le isole sono abitate soltanto da iguana (Cyclura macleayi), caimani e quella specie di nutria-castoro chiamata ‘jutia’ (Capromys sanfelipensis). Qui vivono anche decine di specie diverse d’uccelli come pellicani, aquile, cormorani, vari tipi d’aironi e fenicotteri. Nel mare, oltre alle migliaia di pesci, ci sono enormi tartarughe marine di tre diverse specie, molti tipi di molluschi e granchi, calamari, gamberi e meduse. Tutto è esattamente come quando vi giunse Cristoforo Colombo 500 anni fa.
LE IMMERSIONI
Le immersioni ai Giardini della Regina sono sicuramente indimenticabili. Qualsiasi cosa si immagini di incontrare sott’acqua in questo angolo di paradiso, sicuramente quello che si vedrà e le emozioni che si proveranno saranno al di sopra di ogni aspettativa. Circa 80 punti di immersione fra i 15 e i 40 metri, pareti di roccia scura scavate da canyon coperti di corallo nero. Caratteristica di tutte le immersion i ai Giardini della Regina è l’assenza di corrente. I punti di immersione sono tutti situati nella parte sud dei Giardini, quindi, particolarmente in inverno, sono protetti dai venti che spirano dal Nord: il che significa che le immersioni sono sempre in acque calme e tranquille.
Alcune immersioni TOP:
Faraillon: Sicuramente una delle più suggestive: il cappello è a circa 18 metri, il fondo di sabbia bianchissimo a 30. Una serie di canyons e tunnel, parzialmente chiusi nella parte superiore da rami di corallo nero, gorgonie e spugne, attraversa questa catena di scogli imponenti. Fantastici giochi di luce illuminano le pareti coperte di corallo, mentre cernie di enormi dimensioni e tartarughe seguono indifferenti, quasi curiose, i subacquei. Gli squali seta, una branco di circa 30 esemplari accompagna i sub fino alla tappa di sicurezza avvicinandosi e lasciandosi quasi accarezzare!!!
Pipin: immersione fra i 20 e i 30 metri, fino alla parete: incredibili canyons che sprofondano nel blu, tunnel che si aprono su pareti coperte di corallo nero, cernie giganti, branchi di decine di tarpons (o tarponi) argentati, cernie gigantesche che seguono i sub durante l’immersione, squali, murene. Non è raro incontrare anche qualche esemplare solitario di squalo martello, a volte a caccia sul cappello del reef, altre lungo la parete, re degli abissi
Vincente: fra i 25 e i 35 metri: spettacolari guglie coperte di corallo e che ,nella parte interna si elevano di una ventina di metri dalla piattaforma di sabbia intorno ai 45 metri, mentre nel lato esterno scendono fino a grandi profondità, attraversate da tunnel tortuosi: qui l’incontro con grossi squali martello e aquile di mare che lungo la parete risalgono dalle profondità è assicurato, mentre gli squali seta attendono i sub in risalita : un’immersione veramente impressionante.
Avalon: un pianoro di sabbia bianchissima circondato da guglie di roccia che, nella parte esterna precipitano nel blu: è il regno delle aquile di mare, ma anche dei martello che spesso si vedono ,con il muso nella sabbia, a caccia di piccole razze. E poi, come sempre incontri con gli squali seta, stanziali in questa zona.
Montagne Russe: Cappello del reef a 18 metri, da uno splendido tunnel nella roccia si esce sulla parete a circa 40 metri: In controluce all’uscita squali, aquile di mare, qualche volta un martello.
Coral Negro I e Coral Negro II: davanti a Boca Piedra a poche centinaia di metri dalla costa, un pianoro di sabbia a 25 / 30 metri con le pareti che cadono a picco: sono guglie di roccia incrostate di corallo nero: l’incontro con i caribbean reef shark, squali di circa 3 metri, che nuotano sinuosi intorno ai sub, attirati dall’odore del pesce che le guide hanno nascosto in un anfratto della roccia. Uno spettacolo indimenticabile, ma quello che è ancora più incredibile è la sensazione di perfetta armonia e tranquillità: i sub sono a circa 30 metri di profondità, in mezzo ad un branco di una trentina di grossi squali, ma nessuno sembra essere intimorito, i sub sembrano far parte dell’ambiente, non sono degli spettatori!!
La Cueva del Pulpo: a soli 7/8 metri appaiono i primi grossi Caribbean reef sharks. Appena si scende lungo la parete, a soli15 metri incominciano ad arrivare da ogni lato gli squali richiamati anche qui dall’odore del pesce, che pero’ non viene offerto, ma nascosto nella roccia. In un attimo un incredibile carosello inizia intorno ai subacquei: gli squali si lasciano fotografare, nuotare accanto, poi improvvisamente così come erano arrivati, si dileguano, riapparendo però in piccoli gruppi o da soli durante tutta l’immersione lungo la parete: murene, granchi aragoste sono qui i padroni di casa mentre numerose razze sembrano volare sul fondo sabbioso.
Cabeza de la Cubera: una piattaforma situata a circa 20 metri di profondità, solcata da canyons che la attraversano da nord a sud per tutta la lunghezza della secca. Le spaccature danno asilo a numerose razze che si nascondono nella sabbia bianchissima, e, spesso a squali nutrice. Un incredibile numero di cuberai, grossi dentici, nuota al di sopra del reef accompagnati come sempre dagli squali e talvolta da qualche tartaruga.
Five Seas: una splendida parete dai 10 ai 25 metri, completamente coperta di coralli e gorgonie. In una spaccatura sul fondo è adagiato un piccolo relitto : nei canyon che spaccano qua e la’ la roccia spesso si incontrano branchi di tarpons.
Los Sabalos: dalla sabbia bianchissima del fondo si elevano funghi di corallo coperti di gorgonie : quotidiano è l’incontro con razze, tartarughe, tarpons.
La Meseta de los Meros: a circa 35 metri di profondità cernie gigantesche (fino a 200 /300 kg) si lasciano accarezzare e fotografare. La piattaforma di roccia e le pareti sono coperte di splendidi coralli, gorgonie , corallo nero e spugne: bisogna fare attenzione che nessun pezzo dell’attrezzatura penzoli intorno al subacqueo: più di una volta le grosse cernie hanno scambiato un octopus o un manometro e perfino una volta una cinepresa con tanto di scafandro, per un buon bocconcino!!!
IL CENTRO DIVING
Gli istruttori, uno per ogni 4/5 clienti, lavorano ai Giardini della Regina da oltre 15 anni e ne conoscono ogni angolo remoto: fra di loro anche biologi marini e esperti di video e fotografia. Il centro dispone di 120 bombole in acciao o alluminio , da 12 e 15 litri, con attacco DIN e INT. Due compressori: un Coltri 32 e un Bauer K15
E’ possibile noleggiare attrezzatura subacquea Mares
Vuoi maggiori informazioni su questa offerta?